Slide background
Slide background
Slide background
Slide background

Il Paese di Manciano : Informazioni

Posto sulla vetta di una piccola collina che si affaccia sui panorami della Maremma, Manciano è uno dei principali comuni del sud della regione Toscana, si estende su una superficie complessiva di 372,04 km², per una popolazione totale di circa 7.300 abitanti.

Il paese di Manciano sorge nella provincia di Grosseto, presentandosi come un centro abitato ricco di monumenti ed edifici meritevoli di una visita.

Conosciuto con il soprannome “Manciano delle Streghe, dove si va si vede”, il borgo si caratterizza per il panorama che offre, da ogni parte del paese infatti, ed in particolar modo dalla Rocca Aldobrandesca, si gode infatti di un panorama a 360° sulla Maremma Toscana, che spazia dal Monte Amiata al Lago di Bolsena, fino alle coste tirreniche, con il meraviglioso mare della Costa d’Argento.

La storia del borgo di Manciano inizia in epoca medievale, sotto il dominio della famiglia degli Aldobrandeschi, successivamente la cittadina passò sotto il controllo dei Conti Orsini, già signori della vicina Pitigliano, per divenire un possedimento della Repubblica di Siena e divenire, come per tutti i territori circostanti, parte del Granducato di Toscana, sottoponendosi alla politica della famiglia De’Medici di Firenze.

Il centro storico del paese di Manciano presenta ancora oggi testimonianze forti ed autentiche del suo passato medievale, in particolar modo visibile nelle sue abitazioni più antiche e nelle mura di cinta, ben conservate nei secoli.

.


Cosa Visitare

Chiesa di San Leonardo

La chiesa, dedicata al Santo Patrono di Manciano, San Leonardo, fu costruita nella prima metà del XIV secolo, in stile romanico-gotico.

Nel corso dei secoli successivi comunque, i numerosi rimaneggiamenti ne hanno profondamente cambiato l’aspetto originario, in particolar modo nel XVIII quando venne decisa ed effettuata un quasi completa opera di ricostruzione ed ampliamento.

Al suo interno la chiesa è divisa in tre navate, l’aspetto può sembrare moderno ma la ricchezza di opere pittoriche ed artistiche ne testimonia le origini antichissime.

Oggi la chiesa custodisce alcune opere di pregevole valore tra cui un fonte battesimale risalente al XIV secolo, ed un dipinto di Paride Pascucci, celebre artista locale vissuto tra il 1800 e il 1900 proprio a Manciano.

Chiesa della Santissima Annunziata

Costruita nella seconda metà del XVI secolo, appena fuori le mura di cinta di Manciano, la Chiesa della Santissima Annunziata è la seconda per importanza dopo la Chiesa di San Leonardo.

La sua architettura molto elegante riporta allo stile rinascimentale con il quale è stata realizzata, anche se possono notarsi le aggiunte e le modifiche architettoniche avvenute in epoca successiva alla costruzione.

Nella seconda metà del XIX secolo la chiesa subì importanti lavori di restauro che ne cambiarono in parte gli interni, venne inoltre aggiunta una torre campanaria.

L’aspetto semplice e scarno del suo esterno nasconde la ricchezza degli interni, ricchi di dipinti ed affreschi di pregevole fattura, quali ad esempio l’Annuciazione, realizzata da un altro celebre artista locale, Pietro Aldi.

Cinta Muraria

La cinta muraria di Manciano circonda la parte più antica del borgo, si tratta di una fortificazione ancora oggi in ottimo stato e provvista di torri di avvistamento, ancora oggi in ottimo stato, alcune delle quali adibite ad abitazione privata.

Alla città fortificata si accedeva per mezzo di quattro porte, la più importanti delle quali, ed anche meglio conservata è Porta Fiorella, facilissima da individuare, perché a pochi metri vi sorge la Torre del Formaggio, uno dei principali negozi di prodotti tipici di Manciano.

Ad un’altra porta si accede percorrendo Via Marsala, la via principale del paese, e le altre sono nascoste tra le vie del centro storico e vi invitano ad una ricerca divertente ed emozionante ripercorrendo la storia di questa cittadina maremmana.

Fontana Piazza Garibaldi

La Fontana di Piazza Garibaldi è certamente uno dei monumenti più rappresentativi del borgo di Manciano.

La fontana fu realizzata nel 1913 per celebrare il termine dei lavori per la realizzazione dell’Acquedotto del Fiora, evento che segnò l’arrivo dell’acqua potabile a Manciano.

Il progetto per la realizzazione fu seguito dall’architetto Rosignoli, originario del luogo, la fontana venne realizzata in Stile Liberty, meglio noto in tutto il mondo come Art Nouveau.

La fontana sorge ai piedi della celebre Rocca Aldobrandesca e si caratterizza per la presenza di alcune statue molto particolari, raffiguranti delfini e figure pagane.

Rocca Aldobrandesca

La Fortezza Aldobrandeschi è una costruzione fortificata risalente al XIV secolo e che sorge in posizione dominante nel borgo di Manciano.

La famiglia Aldobrandeschi fu, nel corso del Medioevo, una delle famiglie più importanti in Toscana e deteneva il controllo su un vasto territorio, che comprendeva non solo Manciano, ma anche Pitigliano, Sovana, Sorano.

La fortezza non è visitabile all’interno perché sede degli uffici comunali, ma è possibile ammirare, dal suo esterno, un panorama incredibile che spazia a 360° sulla Maremma Toscana, comprendendo la vista del mare dell’Argentario, del Monte Amiata, delle colline maremmane, delle campagne coltivate e dei vicini borghi di Scansano, Capalbio etc..

Dalla terrazza esterna della Rocca Aldobrandesca si gode probabilmente del più bel panorama sulla Maremma Toscana che si potrà mai trovare.

Torre dell'Orologio

La Torre dell’Orologio è una costruzione edificata nel corso del XV secolo, sotto la Repubblica di Siena.

Nata con scopi puramente civili, la Torre dell’Ologio nacque come parte integrante della Rocca Aldobrandesca e nel corso degli anni svolse la funzione di alloggio del vicario, granaio, stalla e scuola.

L’orologio venne aggiunto solamente nel corso del 1600, sempre sulla facciata della torre si trova inoltre una lastra celebrativa, che ricorda il plebiscito d’annessione al Regno d’Italia.

Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora

Il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora è il principale museo del territorio mancianese.

Completamente incentrato sulla storia delle valli del Fiora e dell’Albegna, il museo si divide in varie sezioni che riguardano vari periodi storici :

– Paleolitico
– Neolitico
– Età del Rame
– Età del Bronzo

Il museo si divide in diverse aree tematiche, ognuna dedicata ad un periodo diverso, ed in cui sono esposti reperti e ritrovamenti provenienti dalle aree archeologiche della Maremma Toscana, dal Paleolitico fino all’epoca Etrusco-Romana.

Museo Il Sale della Terra

Il Museo “Il Sale della Terra” è una esposizione permanente che racconta la storia contadina della Maremma Toscana.

Il museo ha sede in un’antica tenuta appena fuori il borgo di Manciano, per dare ai visitatori la possibilità di immergersi completamente nello spirito contadino del luogo.

L’esposizione raccoglie utensili e strumenti contadini dei primi decenni del 1900, donati da Mario Babbanini, appassionato di storia di Manciano che ha passato gran parte della sua vita a raccogliere e catalogare ogni oggetto legato alla tradizione contadina.

La prima sala del museo ricostruisce fedelmente una casa contadina dell’epoca, una vecchia stufa a legna con una caffettiera, una cucina dell’epoca, un tavolo di quercia, la camera da letto, una macchina da cucire a pedali.

Nelle altre sale espositive si trovano invece le attrezzature per la campagna : strumenti per la raccolta del grano, botti in legno per la conservazione del vino, un torchio, inoltre molte foto che immortalano i contadini dell’epoca mentre lavorano ed utilizzano strumenti antichissimi, legati alla tradizione.