Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background

Il Paese di Pitigliano : Informazioni

Affascinante borgo della Maremma Toscana, Pitigliano è stato inserito nell’elenco dei “Borghi più Belli d’Italia” ed è un paese che merita sicuramente una visita.

Il paesino di Pitigliano sorge su una roccia tufacea, elemento che rende tutto l’abitato antico veramente unico e suggestivo, sembra infatti che le abitazioni e gli edifici più antichi prendano vita direttamente dal tufo e, in particolar modo di notte, il paese sembra come sospeso nel vuoto….. sicuramente molto suggestivo!

Pitigliano sorge nel cuore dell’Area del Tufo, lo storico territorio abitato dagli Etruschi e dai Romani.

Il territorio di Pitigliano venne infatti abitato fin dall’epoca Etrusca, quando vennero fondati i primi insediamenti scavati nel tufo e datati XII-XI secolo a.C.

Le prime testimonianze storiche riguardanti l’esistenza del borgo di Pitigliano risalgono al 1061, è in questo periodo che Pitigliano viene governato dalla nobile famiglia degli Aldobrandeschi.

Alla fine del XIII secolo, grazie al matrimonio tra Margherita Aldobrandeschi e Romano Orsini, Pitigliano passa sotto il dominio della famiglia Orsini.

Nel 1604 Pitigliano diviene un possedimento del Granducato di Toscana.

Nel corso del 1500 Pitigliano accolse una grande comunità ebraica tra le sue mura, la comunità si stabilì a Pitigliano e vi rimase per diversi secoli, tanto da far guadagnare a Pitigliano l’appellativo di “Piccola Gerusalemme”, ancora oggi il centro storico vede la presenza del Ghetto Ebraico, con la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher etc…

La presenza degli etruschi sul territorio ha inoltre lasciato testimonianze molto preziose a Pitigliano, come le Vie Cave e le Necropoli.


Cosa Visitare

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Si tratta della chiesa più importante del paese di Pitigliano, datata probabilmente XI secolo.

La cattedrale, intitolata ai Santi Pietro e Paolo presenta un portale in travertino realizzato nel 1500 e sormontato da due statue settecentesche raffiguranti i Cherubini che Sorreggono la Croce.

Sulla sinistra dell’edificio sacro sorge la torre campanaria.

L’interno della cattedrale custodisce numerose pregevoli opere d’arte tra cui una tela del 1800 raffigurante San Paolo della Croce che Predica, ai lati dell’altare maggiore si trovano due statue in stucco raffiguanti La Fede e La Carità.

Molto importanti due tele del pittore mancianese Pietro Aldi, realizzate tra il 1883 ed il 1885, raffiguranti la Predestinazione del Giovinetto  Ildebrando e Enrico IV a Canossa.

Chiesa di San Rocco

La Chiesa di San Rocco è l’edificio sacro più antico del paese di Pitigliano.

Conosciuta anche con il nome di Chiesa di Santa Maria, l’edificio risale al 1100 e venne quasi completamente riedificata da Giovanni da Traù il Dalmata.

La ricostruzione della chiesa avvenne per volontà di Niccolò III Orsini, nella seconda metà del 1400.

La facciata della chiesa è molto semplice, in stile tardo-rinascimentale, l’architrave è quella originaria dell’edificio.

All’interno la chiesa è a pianta trapezoidale, si divide in tre navate.

La chiesa è dedicata a San Rocco, santo patrono del borgo di Pitigliano.

Santuario della Madonna delle Grazie

Il Santuario della Madonna delle Grazie è un edificio sacro che sorge appena fuori Pitigliano, in posizione panoramica.

Dalla chiesa, si può ammirare lo splendido panorama sul borgo di Pitigliano.

Il santuario venne edificato nella prima metà del XV secolo e divenne la residenza dei Frati Francescani.

La chiesa ha una sola navata e presenta decorazioni in stile barocco.

All’esterno della chiesa si trova il campanile, edificato sul lato sinistro, a sezione quadrata è rivestita in tufo, elemento simbolo del borgo di Pitigliano.

Palazzo Orsini

Il Palazzo Orsini sorse come convento nel corso del XII secolo.

Venne acquistato dalla famiglia degli Aldobrandeschi nella seconda metà del XII secolo e trasformato nella Rocca Aldobrandesca, residenza ufficiale della famiglia.

Nel 1293 la contea di Pitigliano, in seguito al matrimonio tra Margherita Aldobrandeschi e Romano Orsini, venne ereditata dagli Orsini.

Il dominio della famiglia Orsini su Pitigliano durò per oltre tre secoli, fino al 1608, quando la contea venne annessa al Granducato di Toscana.

Furono gli Orsini ad attuare una importante opera di restauro, assegnando l’incarico ad Antonio da Sangallo Il Giovane.

All’interno del Palazzo Orsini hanno sede due importanti musei :

– Il Museo Diocesano d’Arte Sacra

– Il Museo Archeologico

Acquedotto Mediceo

L’Acquedotto Mediceo è un’opera realizzata a partire dal XVI secolo, su progetto di Antonio da Sangallo Il Giovane, su richiesta della Orsini.

E’ in questo periodo infatti che gli Orsini decidono di intervenire per migliorare l’approvvigionamento idrico alla cittadina di Pitigliano.

I lavori per la realizzazione durarono molti anni, soprattutto per la difficoltà di costruzione, visto il dislivello tra l’abitato e i sottostanti corsi di acqua,  di fatto, nel 1608 anno dell’annessione della contea di Pitigliano al Granducato di Toscana, i lavori non erano ancora terminati.

Furono i Medici a proseguire i lavori, terminando la costruzione dell’acquedotto nel 1639.

Nel XVIII secolo furono i Duchi di Lorena ad occuparsi del restauro dell’Acquedotto Mediceo.

L’acquedotto si caratterizza per la presenza di quindici arcate realizzate in tufo.

Quartiere Ebraico

Il “Ghetto Ebraico” è un quartiere di Pitigliano in cui visse la comunità ebraica a partire dal XVI secolo.

Oggi il quartiere ebraico custodisce molti degli edifici sacri e simbolici della cultura ebraica ed è certamente una delle attrazioni più belle per gli amanti della storia e della cultura.

Molto suggestivo, il Ghetto Ebraico si snoda tra le vie tufacee del borgo di Pitigliano, facendo guadagnare al paese il soprannome di “Piccola Gerusalemme”.

Passeggiando tra i vicoli del Ghetto Ebraico si potranno scoprire molti edifici :

– La Sinagoga

– Il Bagno Milkve

– Il Forno delle Azzime

– La Cantina

Sinagoga

Si tratta sicuramente dell’edificio più importante e simbolico della cultura ebraica a Pitigliano.

La Sinagoga sorge nel cuore del Ghetto Ebraico e venne edificata a partire dal 1598, con il benestare della famiglia Orsini, a capo della Contea di Pitigliano.

La Sinagoga venne eretta a partire da un preesistente edificio sacro.

L’edificio si caratterizza per un grande arco che conduce dall’ingresso fino ad un cortile interno aperto, qui si trova una pietra con incisa questa scritta :

” E facciano per me un Santuario ed io abiterò in mezzo ad essi. Aprite per me le porte della giustizia. Questa è la porta [che conduce] al Signore”.

L’interno della Sinagoga è molto suggestivo e ricco di arredi e oggetti risalenti al 1500-1600.

La Sinagoga è aperta alle visite al pubblico ed ospita il Museo della Cultura Ebraica.

Cimitero Ebraico

Il Cimitero Ebraico si trova appena fuori l’abitato di Pitigliano.

Costruito nella seconda metà del 1500, il terreno per la costruzione venne concesso da Niccolò IV Orsini alla comunità ebraica.

La costruzione del Cimitero Ebraico è legata ad un evento molto triste, il medico di famiglia degli Orsini era di religione ebraica, la moglie del medico morì in giovane età, ed il marito volle seppellirla in un posto speciale.

Il cimitero si eleva su una piccola rupe tufacea, in posizione panoramica sulle colline dell’Area del Tufo.

Non è possibile visitare il cimitero, ma dall’esterno si possono scorgere numerose statue di angeli, si tratta di un cimitero monumentale, sicuramente molto suggestivo.

Vie Cave

Le Vie Cave sono una delle testimonianze di maggiore rilievo della storia Etrusca sul territorio di Pitigliano e della Maremma Toscana.

Si tratta di suggestive vie scavate a mano attraverso la roccia tufacea.

Queste vie, conosciute anche semplicemente come “Cavoni”, fungevano da via di comunicazione e trasporto in epoca etrusca, tra insediamenti e tra necropoli, collegando l’area compresa tra Pitigliano, Sovana e Sorano.

Le Vie Cave raggiungo un’altezza di anche venti metri, snodandosi tra i boschi dell’Area del Tufo.

In epoca romana le vie cave divennero parte integrante del sistema viario della Via Clodia.

Le principali vie cave di Pitigliano :

– Vie Cave del Gradone

– Vie Cave di San Giuseppe

– Vie Cave dei Fratenuti

– Vie Cave della Madonna delle Grazie

 

Museo Archeologico all'Aperto "Alberto Manzi"

Il “Museo Archeologico all’Aperto Alberto Manzi” è un museo didattico che è stato allestito nel contesto della Via Cava del Gradone, appena fuori il paese di Pitigliano

Il museo è intitolato ad Alberto Manzi, importante figura di Pitigliano, noto per aver contribuito all’alfabetizzazione della popolazione italiana a partire dagli anni ’60 grazie al suo programma televisivo “Non è Mai Troppo Tardi”, e per il suo interesse riguardo la storia etrusco-romana del territorio, e la volontà di valorizzarne le testimonianze ancora oggi vive.

Scomparso nel 1997 a seguito di una malattia, Alberto Manzi lavorò negli anni ’90 per la realizzazione di questo percorso didattico all’aperto, ed il suo progetto venne portato avanti dall’amministrazione comunale, e nel 2004 venne inaugurato il Museo Archeologico all’Aperto Alberto Manzi.

Il percorso del museo si snoda tra due macro aree : “La Città dei Vivi” e “La Città dei Morti”.

“La Città dei Vivi” ospita le ricostruzioni delle abitazioni tipiche etrusche, alcuni modelli di capanne del XII secolo a.C., si raggiunge inoltre anche la Cappella dei Santi Giacomo e Filippo Apostoli, nota anche con il nome di Cappella del Gradone.

“La Città dei Morti” è dedicata alle Necropoli Etrusche, una tomba ospita la ricostruzione della sepoltura di due immaginari sposi etruschi : Velthur e Larthia, con il corredo funebre tipico di quell’epoca storia, quindi armi, vasi, gioielli. Si prosegue poi verso la Necropoli del Gradone, con tombe risalenti al VII secolo a.C., la Necropoli di San Giovanni, risalente al VI secolo a.C.

Museo Civico Archeologico

Con sede all’interno del Palazzo Orsini, il Museo Civico Archeologico è uno dei principali di Pitigliano.

Inaugurato nel 1864 il museo è uno dei più antichi del territorio.

Il museo si divide in sei sale e si compone di due grandi aree, la prima con i reperti archeologici provenienti dall’Area di Poggio Buco e donati dalla famiglia Vaselli, la seconda area espone oggetti e reperti provenienti dall’antica area urbana di Pitigliano, congiuntamente alla collezione Martinucci.

La prima area espone oggetti e reperti risalenti all’XI secolo a.C., piatti, coppe, calici, vasi in argilla con decorazioni geometriche, arredi in bucchero, vasi per il vino e per l’acqua.

La seconda area espone reperti antichissimi, una ascia in pietra del IV millenio a.C., altri reperti risalenti al XII – III secolo a.C, tra cui coppe in argilla decorata.

Museo Palazzo Orsini

Il Palazzo Orsini di Pitigliano ospita due importanti musei, il Museo Archeologico ed il Museo Diocesano di Arte Sacra della Diocesi di Pitigliano.

Il Museo Diocesano di Arte Sacra nasce nel 1989 ed espone una collezione di paramenti sacri, quadri, statue ed oggetti sacri del territorio.

Si divide in 18 sale espositive.